asia.gif

Associazione per la Solidarietà Internazionale in Asia

_1banner.jpg

via San Martino della Battaglia 31  00185 ROMA  -  Tel.: 06.44.34.00.34/5   Fax:06.44.70.26.20             E-mail: info@asia-onlus.org

Home

 chi è ASIA

 organizzazione

 risorse finanziarie

 le sedi

I Progetti

 di sviluppo

 di emergenza

 di educazione allo sviluppo

 di adozione a distanza

 microprogetti

 fund raising

ASIA news

 la rivista

 eventi

Notizie utili

 come aiutarci

 amici di ASIA

 ricerca personale

 


I progetti di educazione allo sviluppo

Il settore dell'Educazione allo Sviluppo, che A.S.I.A. ha sempre curato con attività di informazione e sensibilizzazione sulle problematiche delle minoranze etniche e dello sviluppo, si è rafforzato notevolmente dopo il riconoscimento di idoneità del MAE. Alle varie iniziative di solidarietà e di beneficenza, ai seminari a tema, alle rassegne di documentari, alle mostre fotografiche e ai programmi educativi per le scuole, organizzati periodicamente, si sono aggiunti nel 2000 un progetto sulla medicina tradizionale tibetana e nel 2001 un progetto sui nomadi tibetani, entrambi co-finanziati dal MAE.

Nel corso del 2006 A.S.I.A., oltre ad essere impegnata in interventi di breve durata nelle maggiori città italiane, ha avviato il progetto dal titolo: "Patrimonio Culturale e sviluppo sostenibile delle città storiche dell’Asia:
salvagurdia delle tradizioni e delle antiche conoscenze per promuovere lo sviluppo urbano, finanziato dalla Commissione Europea".


Progetti in corso 
PATRIMONIO CULTURALE E SVILUPPO SOSTENIBILE DELLE CITTÀ STORICHE DELL’ASIA: LA SALVAGURDIA DELLE TRADIZIONI E DELLE ANTICHE CONOSCENZE PER PROMUOVERE LO SVILUPPO URBANO

Località d’intervento: Italia (Roma, Napoli, Torino), Germania (Berlino)
Durata: 21 mesi, aprile 2006 – dicembre 2007
Cofinanziamento: Commissione Europea
Partners: Tibetan Heritage Fund (Berlino), Cicsene (Torino)


Il progetto nasce dal costante interesse di ASIA per la promozione del benessere economico sociale e culturale delle minoranze etniche del continente asiatico. Nel quadro generale di lotta contro la povertà, questo progetto si confronta con il tema della povertà urbana e con la possibilità di attuare una strategia che faccia leva sulla componente dell’identità culturale come elemento essenziale per garantire la sostenibilità dei processi di sviluppo.
Il prezioso e affascinante patrimonio culturale e artistico espresso soprattutto nelle strutture architettoniche delle città storiche di alcuni paesi del Sud del Mondo rappresenta una risorsa economica essenziale su cui fare leva per promuovere il benessere economico e sociale degli individui e delle collettività. L’eredità culturale rischia però oggi di scomparire velocemente sotto le pressioni dell’urbanizzazione crescente e delle tendenze imposte dalla modernizzazione. Nuovi schemi urbanistici stanno prendendo piede, con nuove tendenze architettoniche. In questo quadro, le città asiatiche e realtà come quella di Lhasa, la capitale della Regione Autonoma Tibetana, si trovano ad affrontare complesse sfide di cambiamento anche a causa di pressioni politiche che mirano alla destrutturazione sociale e culturale delle popolazioni autoctone e rischiano di compromettere il futuro di civiltà antiche e complesse che hanno espresso nella forma e nell’architettura urbana una cultura notevole e originale, la cui scomparsa rappresenterebbe una grave perdita per il mondo intero.

Obiettivi del Progetto:

Il presente progetto è diretto a promuovere la consapevolezza nell’opinione pubblica europea dell’importanza del patrimonio culturale come elemento per lo sviluppo sostenibile, per la preservazione e il miglioramento della qualità di vita nell’ambiente urbano, e per il generale benessere socio economico delle comunità e degli individui nel Nord come nel Sud del mondo. Tale obiettivo generale sarà perseguito attraverso i seguenti scopi specifici:

1. Diffusione della conoscenza sulla cultura, espressioni artistiche e architettoniche tibetane
2. Sensibilizzazione sui rischi sociali ed economici legati alla perdita del patrimonio culturale espresso dalle realtà storiche urbane del sud del mondo
3. Promozione delle occasioni di incontro e di riflessione sulle culture che rischiano di scomparire


Attività principali:

Laboratori Interculturali
Essi consisteranno in un ciclo di incontri, strutturati in lezioni teoriche laboratori rivolti a insegnanti e bambini, che si terranno in alcune scuole di Roma e di Torino.
I laboratori interculturali saranno gestiti da alcuni mediatori culturali tibetani e italiani, e si concentreranno sull’arte, l’architettura e la religiosità della popolazione di Lhasa.
I bambini potranno fare la conoscenza di alcuni elementi caratteristici dell’antica città di Lhasa, apprendendo al tempo stesso semplici nozioni relative all’arte e spiritualità e al vivere quotidiano tibetano, che si esplicitano anche nella costruzione e concezione architettonica di Lhasa. La conoscenza verrà promossa attraverso giochi di ruolo, sperimentazione diretta delle tecniche, utilizzo di materiali originali. I bambini saranno così stimolati nell’espressione della loro creatività personale e potranno produrre elaborati originali.
Questo faciliterà il lavoro di sensibilizzazione sull’importanza di protezione delle conoscenze artistiche e delle pratiche artigianali tradizionali come elementi fondamentali per il benessere economico sociale delle popolazioni urbane tanto del Sud quanto del Nord del mondo.

Fumetto
Questo fumetto racconterà la storia e le avventure di un abitante di Lhasa, che si trova a dover affrontare le novità e i cambiamenti vissuti dalla sua città. Questo tipo di prodotto è rivolto principalmente, ma non in via esclusiva, ad un pubblico infantile. Il suo scopo è di illustrare visivamente, e attraverso una storia articolata, le difficoltà e i drammi individuali provocati dalla distruzione di un paesaggio architettonico, che è anche un ambiente spirituale, utilizzando un approccio originale e che favorisca meglio l’assimilazione dei concetti. La concezione di questa pubblicazione, nell’articolazione delle avventure del personaggio analizzerà brevemente i più importanti avvenimenti storici della città e nella cura grafica cercherà di rispettare alcuni elementi distintivi dell’iconografia tibetana. Il fumetto può rappresentare uno strumento complementare a quello dei laboratori, ma potrà funzionare anche come strumento autonomo per avviare la riflessione sui temi affrontati.

Seminari di formazione
Saranno organizzati in 3 cicli nei quali si affronterà una tematica specifica della cultura tibetana legata al problema del recupero e della tutela degli stili e delle tecniche architettoniche in Asia. Ogni ciclo verrà realizzato in una location differente:

• NAPOLI: Aspetti teorici della cultura visuale tibetana;
• TORINO: Recupero delle città storiche dei Paesi poveri finalizzato a garantire uno sviluppo economico, sociale e ambientale sostenibile;
• ROMA: Aspetti progettuali delle tecniche architettoniche e pittoriche di restauro degli edifici storici;

All’interno di ciascun ciclo è prevista la partecipazione di esperti, tibetani ed europei.
Il terzo ciclo di seminari che si terrà a Roma include la presenza di 2 studenti provenienti da una scuola di formazione professionale in Tibet che avranno modo di frequentare i seminari assieme agli studenti italiani.
Gli obiettivi di questi seminari di formazione sono: raccogliere e organizzare l’insieme di conoscenze relative ai temi trattati da parte dei docenti e degli esperti; dare l’opportunità, a studenti ed esperti, di condividere le proprie competenze ed acquisire nuovi strumenti di ricerca; confrontare i diversi approcci, europeo e tibetano, relativi al tema trattato.

Conferenza Internazionale
Al fine di concentrare e catalizzare l’attenzione sui temi trattati nel progetto, verrà organizzata una conferenza internazionale presso il MUSEUM FÜR VOLKERKUNDE DAHLEM di Berlino. Durante la conferenza verranno valutati e commentati i risultati dei tre seminari di formazione tenutisi in Italia.

Mostra itinerante
Sarà realizzata attraverso una semplice ma suggestiva scenografia che riproduce uno o più elementi di uno spazio abitativo in stile tibetano, una mostra fotografica che mostra i recenti drammatici cambiamenti urbanistici in Asia, un supporto audio-visivo a completamento della struttura scenica allestita. L’esposizione viaggerà nelle principali città toccate dal progetto (Roma, Berlin MUSEUM FÜR VOLKERKUNDE DAHLEM) e si protrarrà per un periodo di almeno 4 mesi.

Destinatari dell’iniziativa:
o Studenti e insegnanti delle scuole primarie e secondarie dei Comuni di Roma e Torino. Si promuoverà l’iniziativa fra le scuole interessate al tema dell’intercultura e alle specificità asiatiche e tibetane in particolare, tentando di sviluppare rapporti con alcuni diversi istituti scolastici già partecipi di precedenti iniziative di educazione allo sviluppo organizzate da ASIA
o Ricercatori, studiosi, professori universitari e studenti delle Università coinvolte nei seminari di formazione
o Studenti e professori delle scuole di formazione professionale in Tibet.
o Opinione pubblica cittadina in Italia e in Germania

I partners del progetto:

o Cicsene: organizzazione non Governativa con sede a Torino. Impegnata da anni nei temi dell’intercultura. Responsabile, tra gli altri, della realizzazione del progetto “ Il pianeta possibile”, in collaborazione con il Centro Interculturale della Città di Torino, il cui obiettivo è di promuovere la cultura dello scambio e della solidarietà internazionale.

o Tibetan Heritage Fund: organizzazione non Governativa tedesca con sede a Berlino. Porta avanti da anni progetti di restauro e conservazione di beni architettonici in diverse località del Tibet. Realizzatrice del progetto The Lhasa Archive Project, teso al censimento e alla catalogazione del patrimonio urbano architettonico ai fini della sua salvaguardia.




Progetti realizzati

L'educazione allo sviluppo e gli Eventi Internazionali 2002. Anno Internazionale delle Montagne e dell' Ecoturismo, Summit mondiale sullo Sviluppo Sostenibile: Educare e sensibilizzare la società civile alla tutela delle culture e tradizioni delle popolazioni che vivono in montagna. Un caso: le popolazioni della fascia himalayana, in particolare le popolazioni tibetane.

Il progetto parte dalle tematiche privilegiate da tre Eventi Internazionali del 2002: Anno Internazionale delle Montagne e dell' Ecoturismo, Summit Mondiale sullo Sviluppo Sostenibile. Questi Eventi accolgono le indicazioni emerse nel corso della Conferenza sull'Ambiente e sullo Sviluppo di Rio de Janeiro nel 1992, che ha rappresentato un momento fondamentale per la presa di coscienza dei problemi e dell'importanza delle aree montane, così come di tutti gli altri ecosistemi mondiali.

Partendo da questi tre appuntamenti, A.S.I.A. si propone di portare avanti una serie di iniziative che hanno un obiettivo di carattere generale ed uno più specifico. Obiettivo generale è quello di analizzare il contributo che può essere dato dall'Educazione Allo Sviluppo alla conoscenza e alla sensibilizzazione delle tematiche promosse dagli eventi internazionali. Obiettivo specifico, è quello di formare e sensibilizzare la società civile sulle tematiche specifiche riguardanti gli eventi internazionali di questo anno, soffermandosi in particolare sulla tutela delle culture e delle tradizioni delle popolazioni che vivono in montagna. Queste tematiche comportano una riflessione ed una analisi sulle questioni dello sviluppo sostenibile, dell'uso delle risorse, della tutela dell'ambiente. Poichè A.S.I.A. lavora da anni a favore delle popolazioni della fascia himalayana, che per eccellenza vivono in realtà montane, il progetto si concentra sulla realtà di queste popolazioni, la cui vita quotidiana e le cui abitudini, tradizioni, usi, sono caratterizzati ed influenzati dalla presenza della montagna. Le montagne himalayane costituiscono una risorsa economica preziosa per i governi, per le genti che vi abitano, per l'economia delle regioni.


  Visita il sito del progetto

"INCONTRO CON IL TIBET: AMBIENTE E CULTURA DELLE POPOLAZIONI SUL TETTO DEL MONDO".

25 NOVEMBRE- 5 DICEMBRE 2003, BRUNICO (BZ)
Il progetto si propone di far conoscere meglio la regione tibetana e la cultura dei suoi abitanti e di informare l'opinione pubblica sugli aspetti che minacciano la sopravvivenza etnica, culturale e ambientale di queste popolazioni. L'iniziativa fa propri i temi dello SVILUPPO SOSTENIBILE che rappresenta la grande sfida delnostro secolo, nello sforzo di conciliare lo sviluppo economico ed il benessere dei popoli con il rispetto per l'ambiente e con una tutela a lungo termine delle risorse.

OBIETTIVI:
- DIFFONDERE INFORMAZIONI SULLA STORIA, SULLA CULTURA E SULL'AMBIENTE DELL'ALTOPIANO TIBETANO;
-FAR RIFLETTERE IL PUBBLICO SULL'IMPORTANZA DI TUTELARE LA CULTURA E L'AMBIENTE NATURALE DELLA MINORANZA TIBETANA;
-STIMOLARE LE ASSOCIAZIONI E LA SOCIETÀ CIVILE AD INTRAPRENDERE INIZIATIVE DI SOLIDARIETÀ VERSO IL "SUD DEL MONDO", IN PARTICOLARE FAVORENDO LE POPOLAZIONI TIBETANE.
Questi obiettivi saranno raggiunti attraverso una mostra fotografica e un ciclo di incontri organizzati secondo tre percorsi tematici.

1. LA MOSTRA FOTOGRAFICA
Le fotografie esposte serviranno ad illustrare la realtà sociale, culturale e ambientale delle popolazioni tibetane mostrando i riti religiosi e festivi, i momenti del lavoro e i rapporti familiari e di amicizia.

2. LABORATORI INTERCULTURALI
Suoni e strumenti dal Tibet: riti religiosi e folklore Nima Dondhup e Oscar Bonelli
Arte pittorica: tangka e mandala Eva K. Kosloski, psicologa ed esperta di arte terapeutica
Cucina dal tetto del mondo: i momo Sangye, animatore dal Tibet, Amdo
presso il Centro giovanile UFO

3.INCONTRI NELLE SCUOLE
Diverse conferenze avranno luogo in alcune scuole medie inferiori e superiori della provincia per coinvolgere gli studenti in modo attivo e stimolarne l'interesse. Parleranno sia esperti di ASIA, già da tempo protagonisti di operazioni di cooperazione e di emergenza nelle regioni dell'altopiano tibetano, sia studiosi di cultura e di civiltà tibetana.
Storia, cultura e religione: un'introduzione al mondo tibetano. Nima Dondhup, mediatore culturale ed insegnante
Problemi ambientali, identità culturale e prospettive di sviluppo dell'altopiano tibetano. Michele Nori, agronomo ed esperto di sviluppo rurale e società pastorali
Gli interventi di cooperazione allo sviluppo e di emergenza: il contesto della Regione Autonoma Tibetana Giulia Giardina, responsabile dei progetti, ASIA Onlus

4. INCONTRI SERALI
L'ambiente dell'altopiano tibetano. Come vivono i nomadi? Michele Nori, agronomo ed esperto di sviluppo rurale e società pastorali
La cooperazione allo sviluppo nella Regione Autonoma Tibetana Giulia Giardina, responsabile dei progetti, ASIA Onlus
presso il Centro giovanile UFO

A chi ci rivolgiamo
L'iniziativa è rivolta agli studenti delle scuole interessate, ai cittadini e alle associazioni della provincia di Bolzano per attivare iniziative congiunte di cooperazione a favore delle popolazioni tibetane.

Enti promotori
Il progetto, che è finanziato anche dalla Provincia Autonoma di Bolzano, nasce dalla collaborazione tra ASIA Onlus e l'associazione "Verein für Städtefreundschaften -Associazione per l'amicizia fra le città" di Brunico, la quale svolge da anni attività di informazione e di sensibilizzazione sulla cooperazione internazionale e l'incontro fra culture.
L'iniziativa si avvale anche della collaborazione volontaria dei membri di "Eine Welt Gruppe/Gruppo Terzo mondo" di Brunico e di Gunther Niedermair, coordinatore dell'attività del Centro giovanile UFO.

Rassegna stampa
Liberazione - Corriere della sera - Unità


Il Tesoro Celeste. L'arte tibetana della medicina.

L'iniziativa, organizzata in collaborazione con il Museo Nazionale Preistorico Etnografico Luigi Pigorini e l'Isituto Internazionale di Studi Tibetani Shang Shung, ha voluto offrire un percorso illustrativo della medicina tradizionale tibetana, della sua storia e delle sue potenzialità. Attraverso l'esposizione di Tangka e di strumenti chirurgici e medicine, la proiezione di video, e una serie di seminari tenuti da medici tibetani ed occidentali sono stati illustrati gli approcci sviluppati dalla tradizione tibetana e le diverse terapie, il suo rapporto con la medicina convenzionale e le possibilità di sviluppo sanitario del Tibet.
Co-Finanziamento: MAE
Durata: novembre 2000 - gennaio 2001

Spazio espositivo della mostra "Il Tesoro Celeste. L'arte Tibetana della Medicina", Museo Nazionale Etnografico "L. Pigorini" Roma.

Sono disponibili i cataloghi della mostra sulla medicina tibetana e quello della mostra sui nomadi tibetani. Le attività di educazione allo sviluppo comprendono sempre la pubblicazione di cataloghi e di altro materiale informativo sulle mostre. Chi fosse interessato a riceverli può scrivere a : info@asia-onlus.org